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Terapia di Coppia
Sempre più frequentemente, sono le coppie a chiedere aiuto, sia in ambito pubblico che in ambito privato.
La terapia di coppia o terapia coniugale, a seconda dei contesti, costituisce ad oggi più del 50% delle richieste di terapia nella pratica clinica.
Bisogna fin da subito chiarire, che la terapia di coppia, non deve rappresentare uno strumento per temporeggiare, oppure uno strumento di salvataggio, per una relazione, che a volte si trova ad un punto morto. La terapia di coppia, ha la funzione di appianare le divergenze, conciliare i diverbi e stimolare una comunicazione reciproca e produttiva.
L’amore è fiducia, reciprocità, rispetto, relazione e consapevolezza, partendo da questi assunti si può lavorare su molti aspetti. In primo luogo, gli aspetti comunicativi, spesso, comunicazioni aggressive, rompono l’equilibrio quotidiano, trasformando ogni discussione in una lite, e questo con il tempo mina la relazione.
In secondo luogo, il rispetto e la reciprocità in una relazione, devono andare di pari passo, è il gioco della bilancia, per equilibrarla c’è bisogno che da ambo i lati ci siano gli stessi elementi.
Questi, sono solo alcuni spunti, cose semplici, che spesso dimentichiamo; tuttavia c’è molto altro, nella relazione ognuno di noi trasporta echi del passato, relazioni morte, delusioni dimenticate e in gran parte, specchio delle nostre relazioni genitoriali, che fungono da primer, nonostante la nostra inconsapevolezza, per le grandi relazioni della nostra vita.
La terapia di coppia è cambiata nel corso degli anni, per arrivare ad una riflessione sullo stato dell’arte e sulle dinamiche attuali. Il modo di incontrare la sofferenza delle coppie, è infatti diverso rispetto al passato, coerentemente con i mutamenti socio-culturali.
Le dinamiche di coppia oggi, non sono quelle di ieri, spesso la società, il mondo digitale, che ormai sovrasta la nostra esistenza, influenza in modo verticale le relazioni, quest’ultime sempre più spesso fondate sull’apparenza e sulla superficialità, sottili e inconsistenti, cosicché al minimo squilibrio vengono meno.
La terapia di coppia, può rappresentare un percorso di crescita personale, un modo per confrontarsi quando non riusciamo a comunicare, un modo per capire se questa relazione c’è e dove può andare; a volte, può essere anche il modo per capire se possiamo andare avanti insieme, oppure dobbiamo salutarci.
Il centro della terapia, rimane il benessere della coppia e degli individui come singoli.
Oggi più che mai, spesso le crisi nascono anche all’interno del contesto familiare, genitoriale, dove, essere genitori oggi, diventa davvero complesso. Essere buoni genitori e stare al passo con i tempi è un’impresa quasi folle; bisogna confrontarsi con la società, con l’eccessivo consumo, con l’accontentare i nostri figli, sempre più esigenti, spesso, facendo peggio.
La coppia ne risente, allontanandosi spesso, nelle due fasi più importanti della crescita dei propri figli, la prima infanzia e l’adolescenza, quando l’attenzione è tale, da dimenticare noi stessi e l’altro.
Trascurandoci, perdiamo il nostro bambino interiore, che ha il bisogno sacrosanto di essere nutrito nella relazione, distaccandoci affettivamente dall’altro e indugiando in facili distrazioni.
La terapia in questo caso, aiuta ad oleare gli ingranaggi della macchina relazione, quando questa necessità bisogno, e impedisce di entrare in circoli tossici, dove tutto quello che si fa, porta a liti e fraintendimenti, spesso con esiti negativi a 360°.
