FOCUS
PENSIERI
Terapia Familiare
Come per la terapia di coppia, oggi sono molte le richieste che provengono da nuclei familiari, che all’apparenza non hanno in sé una matrice poco funzionale.
Mi spiego meglio, la famiglia fa parte di dinamiche più grandi e complesse. Difficilmente una famiglia si presenterà in terapia. La richiesta solitamente si rifà a problematiche con i propri i figli, dove il bambino/adolescente sia protagonista del disagio relazionale familiare. Spesso, le problematiche infantili ed adolescenziali, riportano a drammi comuni, stili relazionali inefficaci, comunicazioni distorte, assenze, malesseri e fraintendimenti.
La preoccupazione del nucleo familiare, ed in particolare quella dei genitori, di fronte ad un problema infantile/adolescenziale, spesso dà luogo ad una situazione nella quale la famiglia organizza il suo stile relazionale intorno al problema del proprio figlio, creando uno stato di impasse dal quale appare difficile uscire.
Quando viene prese in carico un minore, che sia infante, prepubere o adolescente, bisogna necessariamente allargare lo sguardo, poiché nonostante egli sia protagonista, forse è portatore del sintomo localizzato a livello familiare.
La presa in carico globale, rimane l’unica scelta clinica valida.
Bisogna dire fin da subito, che le sedute familiari sono forse le più complesse, ma di gran lunga le più efficaci relative a problematiche riscontrate nella prole.
In questi anni di direzione di Centri Diurni per adolescenti, non ho mai trovato del tutto, un disagio o una difficoltà, di cui, almeno in parte, non sia testimone la famiglia.
In una società in divenire, dove contano più i canoni estetici, che quelli educativi e culturali, rimane doveroso ricordare, come approcciare ai valori sacrosanti e benefici della mediazione, allontanandosi da dinamiche collusive con i propri figli.
Oggi, ci troviamo difronte uno stravolgimento epocale, si è passati da padre-padrone ad amico-amicone, dove pur di vedere i nostri figli felici e soddisfatti, abbiamo dato tutto, dimenticando la fatica e l’impegno.
Diventare amici dei nostri figli, ci ha condotti alla perdita dell’autorevolezza e del giusto distacco che deve esserci tra genitori e figli, a scopo educativo è chiaro.
La terapia familiare, si prefigge di porre l’accento su tutte queste dinamiche, migliorando la salute, l’umore e la gestione di alcune dinamiche, spesso scomode, che possono manifestarsi durante l’avventura della crescita.
Pensieri
“In una società in divenire, dove contano più i canoni estetici, che quelli educativi e culturali, rimane doveroso ricordare, come approcciare ai valori sacrosanti e benefici della mediazione, allontanandosi da dinamiche collusive con i propri figli.”
Pensieri
Diventare amici dei nostri figli, ci ha condotti alla perdita dell’autorevolezza e del giusto distacco che deve esserci tra genitori e figli, a scopo educativo è chiaro.
